America, guerra alla Cina

Gli Americani ci stanno provando un pò ovunque. La guerra è sempre l’unico mezzo che hanno per risollevare le sorti della crisi economica. Copre più del 50% del loro pil. Purtroppo ormai ogni loro intervento dopo le faccende più recenti dell’11 settembre, quindi dell’Afghanistan e dell’Iraq, malcela i loro principali intenti ormai noti, quindi sono costretti alla cautela.

2014-03-27 21.56.57

Dove mettere le bandierine

Uno dei punti più appetibili è il Pacifico, la conquista delle zone limitrofe alla Cina significherebbe il controllo su gaseodotti e magari anche terre rare che aumentano di giorno in giorno il loro valore. I giapponesi ormai ermetici economicamente, sfortunati dal punto di vista energetico e poco intelligenti da quello strategico stanno pensando di allearsi con l’asse dei loro bombardatori per antonomasia, e nemici sociali (1) anziché riallacciare i rapporti con i Cinesi.

I Cinesi dal canto loro non stanno intervenendo direttamente nelle dispute dell’isola di Diaoyu per non compromettere la stabilità delle loro relazioni. Continuano ad aiutare finanziariamente i governi Vietnamiti (già invasi pure loro al momento opportuno dagli USA), e Filippini, anch’essi molto poco intelligenti perchè, non dico un embargo, ma semplicemente un’interruzione delle relazioni con la Cina per loro (per i cittadini alla fine, non ovviamente per i governatori) sarebbe un disastro. Intanto (febbbraio 2014) Hong Kong sta già modificando le politiche di ingresso.

Infatti, oltre Giappone e Australia, gli altri paesi sono estremamente poveri, quindi la loro alleanza con gli Americani non avrà nessun beneficio, nè per loro che tornerebbero a sguazzare nella retrocessione nè antomeno per gli americani che dovranno fare i salti mortali per giustificare le loro nuove immense spese militari a fronte della crisi in corso. Ma gli americani non hanno altra strada al momento che promuovere una guerra.

Risiko sul pacifico

L’America non può attaccare in Siria, sarebbe troppo dispendioso e infattibile a causa della alleanze con Cina e Russia. Il premio Nobel Obama può limitarsi a minacciare. Tra l’altro all’epoca di internet operazioni come la Northwoods, dove gli americani fomentano la guerra civile come a Cuba per poi essere più liberi di entrare a importare  la democrazia, diventano più difficili. Però devono avvicinarsi strategicamente in Iran per conquistare altre terre ricche di risorse. L’Africa è troppo lontana e i Cinesi stanno già investendo molto in quel continente, il sud America non è interessante, quindi per ora puntano sull’area più a portata di portaerei, e più conveniente per le alleanze, ovvero quella del pacifico.

Intanto i Cinesi, hanno buone relazioni e una buona alleanza militare con i russi, e stanno investendo sempre più nelle relazioni economiche con l’Europa e sempre meno con l’America che con loro ha davvero esagerato, e neanche ha provato a instillare il fascino nelle nuove generazioni (1, 2, 3). Quindi il premio nobel Obama (ovviamente non di sua sponte ma sotto le pressioni dei veri governi mondiali) deve decidere in fretta sull’attacco, perchè intanto i Cinesi si potrebbero rompere il cazzo.

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1 Comment »

  1. […] sono una piccola parte, sufficienti a tener testa a tutte le minacce che ci stanno cucendo attorno gli stati uniti che ormai in occidente o nel medio oriente non possano più istituire nuove guerre senza perdere […]


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